Su DantEsCa
Presentazione
Il progetto DantEsCa, «Dante tradotto: ricezione e traduzioni della Commedia in spagnolo e catalano (secoli XV-XIX)» (PID2021-123266NB-I00, finanziato da MICIU/AEI/10.13039/501100011033/FEDER/UE e il Ministerio de Ciencia e Innovación, l'Agencia Estatal de Investigación e il Fondo Europeo de Desarrollo Regional), si propone di studiare la ricezione dell’opera magna di Dante Alighieri - scritta tra il 1307 e il 1321 - nel contesto ispanico prima del XX secolo. La ricerca si articolerà su tre aspetti, che corrispondono alle principali fasi della ricezione ispanica della Commedia tra il XV e il XIX secolo: da un lato, le prime due traduzioni in versi, la catalana di Andreu Febrer (1429) e quella spagnola di Pedro Fernández de Villegas (1515); dall’altro, la tradizione esegetica dantesca, in particolare il Commento di Cristoforo Landino (1481); e infine le successive traduzioni della Commedia pubblicate in Spagna e in America Latina, che si limitano al XIX secolo.
Le prime traduzioni in lingua romanza della Commedia vengono realizzate nella penisola iberica: nel 1428 Enrique de Villena traduce l’Inferno in prosa spagnola e nel 1429 Febrer termina la sua traduzione in catalano, completa e in terza rima. Nel 1515 la traduzione spagnola di Pedro Fernández de Villegas fu stampata a Burgos, in coplas de arte mayor e con un commento che è in gran parte una traduzione del Commento di Landino, anch’esso tradotto in catalano alla fine del XV secolo da un traduttore anonimo. Il desiderio di tradurre le opere di Dante in questa prima fase non si ripresentò fino alla metà del XIX secolo, quando, come in tutta Europa, il Romanticismo rinnovò il suo interesse per il Medioevo, con il poeta fiorentino e la sua opera principale. A questa seconda fase appartengono almeno tredici traduzioni: dai frammenti di Milà i Fontanals pubblicati nella stampa nel 1856, passando per le traduzioni più volte ristampate, come quelle del conte di Cheste (1879), Cayetano Rosell (1870-1872) o Mitre (1894), fino alle traduzioni catalane di Bulbena (1905), Espona (1915) e Verdaguer i Callís (1918), che, pur essendo state pubblicate nel XX secolo, sono anteriori al 1921, data del sesto centenario della morte di Dante, che segna l’inizio di una terza fase. Questo progetto riguarda solo le prime due fasi.
L’ipotesi di partenza è che la ricezione della Commedia promossa dal Romanticismo spagnolo si basi in gran parte sul recupero delle traduzioni della prima fase di ricezione (XV e XVI secolo). Forse le traduzioni di Febrer e Fernández de Villegas non sono state, come si è ritenuto finora, fenomeni isolati e privi di ripercussioni, ma possono aver lasciato un segno non solo nel loro tempo - la traduzione di Fernández de Villegas è stata letta almeno fino al XVII secolo - ma anche nei primi approcci critici del XIX secolo e persino nelle traduzioni di questa seconda fase. Non è un caso che le traduzioni del XVIII secolo siano state precedute dalla ristampa della traduzione di Fernández de Villegas (1868) e dall’edizione della traduzione medievale di Febrer (Cayetano Vidal i Valenciano, 1878).
Il progetto non ha l’ambizione di essere esaustivo, ma piuttosto di coprire in profondità alcune aree importanti che sono state trascurate o poco studiate, di completare le lacune bibliografiche e di realizzare l’edizione critica di testi essenziali ancora inediti. A tal fine, abbiamo riunito un gruppo di esperti in traduzioni di poesia e letteratura medievale, specializzato in traduzioni di opere dantesche e con un significativo carattere interdisciplinare che copre i campi della filologia romanza, della letteratura comparata e degli studi sulla traduzione.
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è studiare la ricezione della Commedia di Dante Alighieri nel contesto ispanico prima del XX secolo, in particolare le traduzioni in spagnolo e catalano. Questo obiettivo generale si concretizza in tre obiettivi specifici:
- Studiare le traduzioni catalana di Andreu Febrer (1429) e spagnola di Pedro Fernández de Villegas (1515) della Commedia di Dante. Responsabile: Marta Marfany (IP).
- Studiare la tradizione esegetica dantesca in ambito ispanico, in particolare il Commento sopra la Commedia (1481) di Cristoforo Landino. Responsabile: Marta Marfany (IP) e José María Micó.
- Descrivere e studiare le traduzioni spagnole e catalane ottocentesche della Commedia di Dante e la principale bibliografia ottocentesca sull’autore fiorentino e sulla sua opera in campo ispanico. Responsabile: José Francisco Ruiz Casanova.
Gruppo di ricerca
- Marta Marfany Simó (IP, UPF)
- José María Micó (UPF)
- José Francisco Ruiz Casanova (UPF)
Gruppo di lavoro
- Rossend Arqués Corominas (UAB)
- Juan Carrillo del Saz (UAB)
- Guillem Cunill-Sabatés (UPF)
- Adolfo Ferroni Calderón (UPF)
- Leonardo Francalanci (University of Notre Dame, Stati Uniti)
- Martí Freixas (Università per Stranieri di Siena, Italia)
- Francesc J. Gómez Martín (UAB)
- Cinthia M. Hamlin (CONICET-U. de Buenos Aires, Argentina)
- Ariadna Lluís Vidal-Folch (UPF)
- Francesco Luti (UB)
- Beatrice Mosca (eCampus)
- Imma Muxella Prat (UPF)
- Marina Navàs Farré (URV)